Aperture > P. di Donna > P. di G. C. > G. di Donna > V. Blackburne

 Scacchi    Gambetto di Donna, variante Blackburne D20

PGN: 1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 dxc4
FEN: rnbqkbnr/ppp2ppp/4p3/8/2pP4/2N5/PP2PPPP/R1BQKBNR w KQkq - 0 4

 Joseph Henry BlackburneAkiba RubinsteinCon la trasposizione di mosse 1 d4, d5; 2 c4, d:c4; 3 Cc3, e6 si vede chiaramente che la presente linea di gioco non è altro che un Gambetto di Donna accettato in versione ritardata. Tuttavia l'ordine di mosse del testo mette meglio in luce un'incongruenza nella strategia del Nero, che prima difende il Pd5 con la spinta Pe7-e6 e poi invece lo cede accettando il Pedone bianco di gambetto. A differenza di quanto accade nella variante Canal della Difesa Slava, qui il Nero non si accinge a difendere il materiale acquisito (il Pc4), ma con le spinte Pa7-a6 e Pb7-b5 scaccerà con guadagno di tempo l'Alfiere bianco campochiaro quando catturerà il Pedone nero indifeso. Il tutto è ovviamente attuato allo scopo di sviluppare il proprio Alfiere campochiaro in "fianchetto allargato" (Ac8-b7). Tale piano concede però al Bianco un più facile controllo del centro, che può essere occupato efficacemente con la mossa 3 e4. Comunque, chi desidera evitare un gioco troppo aperto può puntare sulla valida alternativa 4 e3, con l'idea di frenare subito l'espansione del Nero sull'ala di Donna per mezzo della spinta di contenimento Pa2-a4.

Questa assai poco frequente diramazione del Gambetto di Donna esordì nel 1857 al 1° American Chess Congress, svoltosi a New York, nella partita fra il prussiano, naturalizzato statunitense,Theodor Lichtenhein (1829-1874) e l'inglese, anch'egli naturalizzato statunitense, Charles Henry Stanley (1819-1901). La variante fu pure utilizzata "una tantum" nel 1895 a San Pietroburgo (Russia) dal campione mondiale Wilhelm Steinitz (1836-1900) in una vittoriosa partita contro l'americano Harry Nelson Pillsbury (1872-1906), ma il primo a usarla con più convinzione fu l'inglese Joseph Henry Blackburne (1841-1924, foto a sinistra), noto per essere amante della tattica e refrattario alle aperture troppo chiuse, che non si confacevano al suo stile spericolato di gioco: per esempio, al torneo di Ostenda (Belgio) del 1905 la usò tre volte e vinse contro Marshall ma perse contro Janowski e Burn. Un altro famoso scacchista che adottò con ancor maggior frequenza il tratto 3 ..., d:c4 fu il polacco Akiba Rubinstein (1882-1961, foto a destra), genio del gioco combinativo. Odiernamente però la variante Blackburne, soprattutto per l'incongruenza strategica accennata sopra, non è più di moda ed è del tutto assente nei tornei di vertice (cioè quelli con ELO medio intorno ai 2700 punti).

1 d4, d5; 2 c4, e6; 3 Cc3, d:c4;

Gambetto di Donna, variante Blackburne Posizione base della variante Blackburne

Principali continuazioni:
Barra statistica basata sui risultati di 56 partite dei tornei tematici
39% 23% 38%

Top Line: 1 d4, d5; 2 c4, e6; 3 Cc3, d:c4; 4 e4, a6; 5 A:c4, b5; 6 Ab3, c5

  Download  Partite dei tornei tematici  

Pagina precedente Livello superiore Pagina successiva