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Storia

Il nuovo millennio

Circa due anni dopo, come annunciato dalla FIDE, si svolse con puntualità il 3° Torneo KO valevole per il titolo di Campione del Mondo, il primo del nuovo millennio. La competizione fu disputata a Mosca ed il clima di casa favorì i giocatori dell'ex Unione Sovietica. Pur essendo assenti Kasparov e Kramnik perché associati alla Brain Games, alla gara parteciparono tutti gli altri scacchisti delle prime posizioni della classifica Elo FIDE. In particolare, si presentò pure Anand, agguerrito e ben intenzionato a difendere la sua corona mondiale. Il torneo filò per lui liscio fino al 5° turno, dove sconfisse di nuovo Shirov per 1½ a ½, ma al 6° turno venne inaspettatamente eliminato dal GM ucraino Ivanchuck.

Vassily Ivanchuk, classe 1969, salì alla ribalta internazionale nel 1987 vincendo il Campionato Mondiale Juniores a Groningen. Ma fu il 1988 l'anno che lo rese famoso, con la clamorosa vittoria all'Open di New York. Nel medesimo anno ottenne il titolo di Grande Maestro entrando di prepotenza nella classifica Top 10 della FIDE. Alla finale del mondiale del 2002 si presentò con un palmarès invidiabile: tre volte primo classificato nei Tornei di Linares (1989, 1991 e 1995), vincitore del Torneo di Wijk aan Zee (1996), del Torneo di Belgrado (1997) e del Torneo di Tallin (2000). Il suo gioco si contraddistingue per genialità e audacia ma anche per una certa discontinuità. Non sono rari i momenti in cui lo scacchista ucraino ha attraversato periodi di grande difficoltà nel rimanere al vertice dello scacchismo mondiale. 

Vassily Ivanchuk

Anche il secondo ramo del tabellone eliminatorio fu dominato da un altro scacchista ucraino, Ponomoriov, che nella parte finale del Torneo KO eliminò in sequenza i fortissimi GM russi Bareev e Svidler, accedendo così alla finalissima contro il connazionale Ivanchuk.

Ruslan Ponomariov

Ruslan Ponomariov, nato nel 1983 a Gorlovka, città mineraria in origine situata in Ucraina ed attualmente facente parte della secessionista Repubblica Popolare di Donetsk, guadagnò il titolo di Grande Maestro ad appena 14 anni, definendo all'epoca un nuovo record in proposito.

Si distinse nel panorama internazionale vincendo nel 1997 ad Erevan il Campionato Mondiale Juniores. Nel 2000 conquistò la medaglia d'oro come 2ª scacchiera della nazionale dell'Ucraina all'Olimpiade degli Scacchi di Istanbul. Grazie anche al suo contributo, la squadra ucraina si classificò terza aggiudicandosi la medaglia di bronzo.

Quando si sedette per la sfida mondiale di fronte a Ivanchuk, nel Gennaio 2002, non aveva ancora compiuto 19 anni, ma il suo stile di gioco maturo e molto solido, simile a quello di Karpov, gli aveva già fatto guadagnare l'appellativo di "The Rock" (La Roccia).

Si può affermare, a posteriori, che il match si decise già alla prima partita. Infatti Ivanchuck venne a sapere soltanto nella conferenza stampa di presentazione della finalissima che Ponomariov aveva assunto come suo secondo nientemeno che Topalov, il più forte scacchista della Bulgaria ed uno dei migliori GM del mondo. Temendo che con lui Ponomariov avesse effettuato una preparazione specifica contro il suo repertorio d'aperture, optò, giocando col Nero, per la Difesa Francese, un impianto difensivo da lui raramente utilizzato e con il quale sperava di sorprendere l'avversario. Tali speranze furono ampiamente disilluse: Ponomariov si dimostrò preparatissimo anche con questa apertura, inducendolo alla resa in appena 23 mosse!

Seguirono tre partite patte, nelle quali Ivanchuk non riuscì a scalfire il gioco tenace di Ponomariov, pertanto, a causa della crescente tensione emotiva, alla 5ª partita accadde l'irreparabile: in una Partita Spagnola col Nero si trovò ad un certo punto in vantaggio, ma sprecò tutto a causa dello zeitnot e con alcune mosse deboli finì da una posizione vincente ad una perdente, subendo un'altra pesante sconfitta. Nelle partite successive Ponomariov si limitò a gestire il vantaggio acquisito senza accollarsi inutili rischi, rintuzzando puntualmente i tentativi di Ivanchuk di prendere l'iniziativa, ed incassò in tal modo altre due patte che fecero concludere il match col punteggio di 4½ a 2½. Con questa vittoria, la più grande della sua carriera, si laureò come il più giovane Campione del Mondo di scacchi della storia.