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Teoria

Apertura Tartakower

Apertura: Apertura Tartakower

Variante: -

Codice ECO: C44

FEN: r1bqkbnr/pppp1ppp/2n5/4p3/4P3/5N2/PPPPBPPP/RNBQK2R b KQkq - 0 3

Linea standard: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ae2

Debutto ufficiale: 1868 (Lord)

r1bqkbnr/pppp1ppp/2n5/4p3/4P3/5N2/PPPPBPPP/RNBQK2R b KQkq - 0 3

Questa linea di gioco, che è quasi una Difesa Ungherese a colori invertiti, fu propugnata dal GM polacco (ma naturalizzato francese) Xavier Tartakower (1887 - 1956), uno fra i giocatori più famosi nella prima metà del Novecento. Odiernamente però appare molto di rado nella prassi agonistica. L'apertura, perlomeno nella maggior parte dei casi, è caratterizzata dalla mancata spinta lunga Pd2-d4 in favore della spinta corta Pd2-d3.

Seppur per trasposte mosse (1. e4 e5 2. Ae2 Cf6. 3. Cc3 Ac5 4. Cf3), l'Apertura Tartakower fu utilizzata già nel 1868 dall'inglese John Lord in una partita persa, nel corso della British CA Challenge Cup, contro il più forte connazionale John Wisker (1846 - 1884), che divenne campione britannico nel 1870 e 1872.

Chiaramente senza la spinta Pd2-d4 il Nero ha molti meno problemi da risolvere che in altre aperture più gettonate, anzi, dopo la mossa preparatoria Cg8-f6 può efficacemente operare la spinta Pd7-d5 per dare maggiore spazio ai propri pezzi, manovra che in altre linee di gioco più aggressive del Bianco è difficile effettuare in sicurezza.

Xavier Tartakower