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Teoria

Gambetto Paschman

Apertura: Gambetto Paschman

Variante: -

Codice ECO: C44

FEN: r1bqkbnr/pppp1ppp/2n5/4p3/1P2P3/5N2/P1PP1PPP/RNBQKB1R b KQkq - 0 3

Linea standard: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. b4

Debutto ufficiale: 1993 (Rodda)

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Prende il nome dal tedesco Stefan Paschman, giocatore per corrispondenza e sperimentatore di gambetti in generale. Nelle competizioni a tavolino fece il suo esordio nel 1993 a Canberra, in Australia, nella partita vinta da Peter Rodda col Bianco contro Clare Moylan.

È da considerarsi una delle aperture più rare in assoluto, dato che è del tutto assente nei tornei d'alto rango. Inoltre le partite con 3. b4 nei principali archivi scacchistici si contano letteralmente sulle dita di una mano. Il sacrificio del Pedone è per attirare l'Alfiere nero camposcuro in b4 e poi approfittare della sua nuova posizione per costruire un muro di Pedoni al centro con le spinte Pc2-c3 e Pd2-d4. L'idea strategica è però molto debole. Il motivo è presto detto: il Nero con la semplicissima e logica 3. ... Axb4 guadagna senza fatica un Pedone sviluppando simultaneamente una figura leggera! Da questo punto di vista il Gambetto Paschman è chiaramente inferiore ad un'apertura simile, il Gambetto Evans (3. Ac4 Ac5 4. b4) perché se è vero che anche là il Nero guadagna il Pedone con 4. ... Axb4, è però altrettanto vero che lo fa soltanto dopo aver già mosso l'Alfiere camposcuro, quindi perdendo un tempo. 

Gambetto Paschman