Mobirise

© 1998-2020  Andreas Frank Vogt - All Rights Reserved

Teoria

Apertura Palmiotto

Apertura: Apertura Palmiotto

Variante: -

Codice ECO: C44

FEN: r1bqkbnr/pppp1ppp/2n5/4p3/4P3/1P3N2/P1PP1PPP/RNBQKB1R b KQkq - 0 3

Linea standard: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. b3

Debutto ufficiale: 1873 (Bixby)

r1bqkbnr/pppp1ppp/2n5/4p3/4P3/1P3N2/P1PP1PPP/RNBQKB1R b KQkq - 0 3

Apertura che può essere associata al nome dello scacchista italiano Fiorentino Palmiotto, che a Reggio Emilia nel 1964, anno in cui divenne campione italiano per corrispondenza, sconfisse con la sorprendente 3. b3 il MI Enrico Paoli (1908 - 2005). Si tratta comunque di uno schema del Bianco che ha avuto almeno un precedente, la partita persa dall'americano George F. Bixby contro il connazionale William Henry Harrison Hotchkin, nel 1873, anche si i due contendenti arrivarono alla posizione del diagramma partendo dall'Apertura Larsen (1. b3 e5 2. e4 Cc6 3. Cf3).  

Si tratta di una linea di gioco inconsueta e adottata molto raramente nelle competizioni di un certo livello. Il motivo va ricercato nella relativa lentezza con cui il Bianco conduce le manovre di sviluppo. In effetti, con l'idea di fianchettare l'Alfiere camposcuro si rinuncia non solo ad attaccare in maniera efficace il Pe5 ma si ritarda pure l'arrocco corto, che consentirebbe alla Torre di Re di spostarsi velocemente sulle colonne centrali. La conseguenza è che il Nero, approfittando del Pe4 sprotetto, può organizzare un valido controgioco con la mossa di sviluppo 3. ... Cf6 o con l'interessante gambetto 3. ... f5.

Fiorentino Palmiotto