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Teoria

Partita Reti-Zukertort

Apertura: Partita Reti-Zukertort

Variante: -

Codice ECO: A05

FEN: rnbqkb1r/pppppppp/5n2/8/8/4PN2/PPPP1PPP/RNBQKB1R b KQkq - 0 2

Linea standard: 1. Cf3 Cf6 2. e3 

Debutto ufficiale: 1923 (Fontein)

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Linea di gioco che deve la sua denominazione al cecoslovacco Richard Réti (1889 - 1929) ed al polacco Johannes Hermann Zukertort (1842 - 1888). Può essere considerata un ibrido fra i giochi ipermoderni e quelli classici. Da notare che si può giungere alla posizione del diagramma anche dall'Apertura Van't Kruys (1. e3 Cf6 2. Cf3).

Il Bianco mira a controllare il centro innanzitutto con le figure piuttosto che con i Pedoni, però mantenendo l'Alfiere campochiaro sulla sua diagonale naturale f1-a6. Il Nero, da parte sua, può scegliere se sviluppare anch'egli il suo Alfiere di Re sulla diagonale naturale o, al contrario, fianchettarlo, sulla falsariga di aperture come la Difesa Indiana di Re.

Oggi la Partita Reti-Zukertort non conta molti seguaci, perché attualmente si preferisce sviluppare l'Alfiere di Re in fianchetto, come avviene nella più diffusa e, appunto, moderna Partita Reti-Nimzowitsch

Johannes Hermann Zukertort