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Teoria

Difesa Caro-Kann

Apertura: Difesa Caro-Kann

Variante: -

Codice ECO: B10

FEN: rnbqkbnr/pp1ppppp/2p5/8/4P3/8/PPPP1PPP/RNBQKBNR w KQkq - 0 2

Linea standard: 1. e4 c6

Debutto ufficiale: 1845 (Withers)

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Difesa propagandata dal viennese Marcus Kann (1820 - 1886) nella seconda metà dell'Ottocento ed introdotta nella prassi agonistica d'alto livello dall'austriaco Philipp Meitner (1839 - 1910) in una partita contro il connazionale Berthold Englisch (1851 - 1897) all'Internationale Schachmeisterturnier di Vienna del 1882. Va però aggiunto che già nel triennio 1856-1858 lo scozzese John Cochrane (1798 - 1878) ebbe l'occasione di sperimentarla in partite d'allenamento a Calcutta contro due dei più forti giocatori locali, Somacarana e Mahescandra. La prima elaborazione teorica sull'apertura fu formulata pochi anni più tardi dall'anglo-tedesco Horatio Caro (1862 - 1920), che pubblicò le sue analisi sulla rivista Die Brüderschaft. Storicamente, la prima partita registrata in assoluto con la Difesa Caro-Kann è da attribuirsi all'inglese John Withers (1805 - 1882) che con 1. ... c6 sconfisse a Bristol nel 1845 il connazionale Elijah Williams (1809 - 1854).

Horatio Caro

La strategia fondamentale di questo schema difensivo è elementare, ovvero prepara la spinta Pd7-d5 con la mossa di sostegno Pc7-c6, in modo da attaccare la casa e4 con un Pedone protetto. La stessa idea di base compare anche nella Difesa Francese, dove viene però realizzata con la mossa di sostegno Pe7-e6. In quest'ultima apertura compare, tuttavia, un problema per il Nero, cioè il difficile sviluppo dell'Alfiere campochiaro, che è invece assente nella Difesa Caro-Kann

Stupisce, quindi, che questo impianto di gioco sia stato adottato così tardi. Forse le ragioni sono da ricercarsi nel fatto che nella maggior parte delle varianti il Nero deve sottostare ad un gioco non molto attivo e con poche possibilità di prendere l'iniziativa, dovuto anche al fatto che il Cavallo di Donna fa qui più fatica ad entrare in gioco perché stato privato della casa naturale di sviluppo (c6). In compenso la posizione del Nero è da ritenersi generalmente robusta, tanto è vero che questa apertura è stata adoperata da famosi giocatori posizionali, fra cui ricordiamo i campioni mondiali Botvinnik e Karpov.