free bootstrap template

© Copyright 2019 Andreas Frank Vogt - All Rights Reserved

Teoria

Nozioni generali sul mediogioco

Si definisce come mediogioco quella fase della partita appena successiva alla fase dell'apertura, quando i pezzi di entrambi gli schieramenti hanno finito lo sviluppo, e precedente a quella del finale, quando sulla scacchiera sono rimasti pochi pezzi ed il Re diventa una figura attiva nel trattamento del gioco.

In altre parole la teoria del mediogioco si occupa approssimativamente della parte centrale di una partita, quando il Re di solito deve starsene ben al riparo per non cadere facile preda dei numerosi pezzi nemici ancora presenti sulla scacchiera. 

È nel mediogioco che più spesso emerge la differenza di forza fra i due contendenti, mentre è più difficile che succeda in apertura perché gli scacchisti che partecipano ai tornei hanno quasi sempre un minimo di preparazione sulla teoria delle aperture, quindi è più improbabile che commettano grossi errori in questa fase della partita. Naturalmente giocatori di pari forza tenderanno invece a decidere l'esito della loro partita nella battaglia del finale. 

I fattori che il giocatore deve puntualmente verificare e valutare per dare un giudizio sulla posizione presente sulla scacchiera nel mediogioco sono principalmente i seguenti:

  • Sicurezza del Re - La prima cosa da vedere è se il Re è al sicuro, per esempio con un solido arrocco. Un Re allo scoperto nel mediogioco diviene facilmente soggetto ad "attacchi di matto" (ovvero un attacco diretto dell'avversario al monarca per dargli scacco matto).
  • Case deboli e forti - Una casa è debole se non è controllabile dai propri Pedoni, diventa invece forte se è debole per l'avversario. Sulle case forti possono essere piazzate le figure, specialmente i Cavalli, che se risultano inamovibili allora diventano quasi sempre molto fastidiosi per l'avversario.
  • Colonne aperte - Il controllo di una colonna aperta, cioè sulla quale non ci sono Pedoni, se effettuato con le Torri, all'accorrenza raddoppiate su tale linea della scacchiera, può dare un vantaggio decisivo.
  • Coppia degli Alfieri - Il possesso della coppia degli Alfieri, contrapposto al possesso avversario della coppia eterogenea Alfiere & Cavallo oppure di quella omogenea dei due Cavalli può essere un vantaggio nelle posizioni aperte con pochi Pedoni. Accade il contrario se sulla scacchiera ci sono molti Pedoni che ostacolano il movimento degli Alfieri ed agevolano quello dei Cavalli.
  • Pedoni passati - Un Pedone è passato se non può più essere fermato da Pedoni avversari nella sua corsa verso la promozione. Se non può essere bloccato da altri pezzi avversari, diventa il più delle volte un fattore vincente.
  • Pedoni isolati - Un Pedone è isolato se nelle colonne adiacenti non ci sono Pedoni dello stesso colore. Costituisce un elemento di debolezza dello schieramento perché non può essere difeso economicamente da un altro Pedone compagno.
  • Pedoni raddoppiati (o impedonati) - Due Pedoni dello stesso colore si dicono raddoppiati o impedonati se si trovano sulla stessa colonna. In alcuni casi rappresentano una debolezza dello schieramento, ma in altri sono efficaci quasi come se fossero appaiati su colonne adiacenti, specialmente se si tratta di fermare Pedoni avversari in avanzamento.