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Teoria

Apertura Van Geet

Apertura: Apertura Van Geet

Variante: -

Codice ECO: A00

FEN: rnbqkbnr/pppppppp/8/8/8/2N5/PPPPPPPP/R1BQKBNR b KQkq - 0 1

Linea standard: 1. Cc3

Debutto ufficiale: 1804 (Napoleone I)

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L'idea del MI olandese Dirk Daniel Van Geet (1932 - 2012) è di operare un controllo sulla casa d5 fin dalle battute iniziali della partita, con l'intenzione di stuzzicare il Nero ad effettuare la doppia spinta Pd7-d5 e poi Pd5-d4 per scacciare il Cavallo bianco. In realtà questa prima mossa d'equino era già stata usata in passato. Famosa, per esempio, è stata la partita del 1804 fra Napoleone Bonaparte (1769 - 1821) e Madame de Rémusat (1780 - 1821) al Castello di Malmaison, vicino Nanterre (Francia), inoltre è risaputo che campioni come Blackburne, Schlechter e Bogoljubov annoveravano l'Apertura Van Geet nel loro repertorio di prime mosse con il Bianco.

L'apertura 1. Cc3 è stata analizzata e propugnata anche dal giocatore newyorkese Ted Alexander Dunst (1907 - 1985), perciò è conosciuta pure con il nome di Apertura Dunst. Una terza denominazione, un po' meno comune, è Apertura Baltica, dato che nella seconda metà dell'Ottocento fu una prima mossa di moda fra i giocatori dei paesi baltici .

Il piano del Bianco appare sensato, se si pensa che in questo modo il Nero è costretto a dilatare la struttura dei suoi Pedoni, rendendoli più facilmente attaccabili dalle forze bianche. Comunque il Nero è in grado di superare agevolmente la fase d'apertura, a patto di praticare un gioco accorto e prudente. 

Dirk Van Geet