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Pratica

PARTITE STORICHE
McDonnell vs De La Bourdonnais

McDonnell - De La Bourdonnais

L’irlandese, naturalizzato inglese, Alexander McDonnell (1798 - 1835) fu probabilmente il più forte giocatore britannico della prima metà dell’Ottocento. Nel 1834, appena un anno prima della sua morte, disputò una serie di sei match contro colui che all’epoca era considerato il più forte scacchista del mondo, il francese Louis Charles Mahe De La Bourdonnais (1797 - 1840). L’incontro si tenne al Westminster Chess Club di Londra. Sebbene appartenessero a due scuole diverse, i due scacchisti erano accumunati dallo stile romantico di gioco, caratterizzato dalla netta prevalenza della tattica sulla strategia. Il primo fu allievo di William Lewis (1787 - 1870), uno dei migliori giocatori inglesi, mentre il secondo lo fu di Alexandre Deschapelles (1780 - 1847), il più celebre scacchista di Francia. Alla fine il totale dei match fu vinto da De La Bourdonnais e la seguente partita, tratta da questo evento, mostra bene l’atmosfera magica che si respirava sulle scacchiere di quei tempi. 


LO STILE ROMANTICO

McDonnell - De La Bourdonnais (Londra, agosto 1834)

[C23] Partita d'Alfiere

1. e4 e5 2. Ac4 Ac5 (la Difesa classica) 3. c3 (l’Attacco Philidor) De7?!

Già questa mossa fa capire che siamo in un’altra epoca. Oggi difficilmente un forte giocatore sposterebbe  nelle primissime mosse il suo pezzo più importante. Volendo proprio giocare in stile romantico, c’era da considerare 3. ... d5!?, con l’idea 3. exd5? Axf2+ 4. Rxf2 Dh4+ 5. g3 Dxc4, riprendendo con vantaggio l’Alfiere sacrificato. 

4. Cf3 d6 5. O-O Ab6 6. d4 Cf6 7. Ca3 Ag4 8. Cc2 Cbd7 9. Dd3 d5? (O-O)

De La Bourdonnais cerca di aprire le linee per trovare maggiori possibilità di tatticismi, ma farlo  prima di aver messo al sicuro il proprio Re con l’arrocco è un azzardo. 

10. exd5 e4 11. Dd2 exf3?!

Ecco lo spirito romantico, ovvero cercare spunti offensivi anche rischiando di essere presi in brucianti contropiedi! Un giocatore odierno, vedendo la colonna e aperta, non avrebbe mai rinunciato alla più “solida” 11. ... O-O.

12. Te1 Ce4 13. Df4 f5 14. gxf3 g5 15. De3 Ce5

r3k2r/ppp1q2p/1b6/3Pnpp1/2BPn1b1/2P1QP2/PPN2P1P/R1B1R1K1 w kq - 0 16

16. Ab5+?! ...

McDonnell si fa sfuggire una buona occasione: 16. fxg4! Cxc4 17. De2 Cd6 18. f3 O-O-O 19. gxf5!  Tde8 20. fxe4 con chiaro vantaggio del Bianco. 

16. ... c6 17. fxg4 Cxg4 18. De2? ...

Il britannico, vedendo la Donna attaccata, la sposta subito, tuttavia se avesse esaminato la posizione  con più attenzione forse si sarebbe accorto che c’era una mossa migliore: 18. dxc6! con l’idea 18. ... Cxe3 19. cxb7+ Rf7 20. bxa8=D Txa8 21. Cxe3, ottenendo un compenso più che sufficiente per la Donna persa. Tuttavia c’è anche da considerare che in un'epoca in cui la tattica figurava al primo posto, il possesso del pezzo più potente era ritenuto fondamentale per un esito positivo della partita, quindi si preferiva sacrificarlo solo nel caso di qualche combinazione sicuramente vincente. 

19. ... cxb5 19. f3 Cgf6?! (O-O-O) 20. fxe4 Cxe4 21. Dxb5+ Dd7 22. Dxd7+? ...

Cedendo il vantaggio posizionale finora ottenuto. Il cambio delle Donne fatto in questo modo agevola  il difendente. Migliore era 22. a4 perché dopo il cambio 22. ... Dxb5 23. axb5 si apre la colonna a ed ora il Nero ha la preoccupazione di dover tenere sempre difeso il Pa7, che è sotto il tiro costante  della Ta1. Ciò limita i movimenti dell’Alfiere nero camposcuro. 

22. ... Rxd7 (c’è da immaginarsi il sospiro di sollievo di De La Bourdonnais dopo questa mossa!)  23. c4 Tae8 24. c5 Ad8 25. d6 f4 26. b4?! (a4) Thf8! (prepara la marcia in avanti del Pf4) 27. Tf1 h5 (il francese organizza meticolosamente un attacco massiccio di Pedoni verso il Re avversario, ma l’immediata 27. ... f3 seguita da Pg5-g4 era addirittura più efficace) 28. Ca3 ... 

In frangenti come questi, dove la difesa del proprio Re non può essere facilmente incrementata,  spesso l’unica possibilità è un contrattacco veloce, dunque urgeva 28. b5. La mossa scelta dal britannico, oltre a decentrare il Cavallo, è troppo lenta. 

28. ... Af6! 29. Ab2 (McDonnell deve difendere il Pd4, ma così facendo toglie l’Alfiere dalla difesa  del suo monarca) ...

4rr2/pp1k4/3P1b2/2P3pp/1P1Pnp2/N7/PB5P/R4RK1 b - - 0 29

29. ... g4!

De La Bourdonnais dimostra di conoscere il vantaggio, anche psicologico, dato dalla rapidità di un  buon attacco. È evidente che il Pf4 è intoccabile: 30. Txf4? Axd4+! 31. Axd4 Txf4. 

30. Cc4 f3 31. Ce5+? (b5) Axe5 32. dxe5 h4 33. Tad1 f2+ 34. Rh1 h3 (Tf3!) 35. Td3 Tg8?

Il francese rischia di regalare a McDonnell buona parte del vantaggio acquisito. Era preferibile mantenere  la Torre sulla colonna f con 35. ... Tf5 oppure, ancora meglio, con 35. ... Tf4, in modo che il Pf2 continui ad essere protetto da due pezzi. Per sua fortuna, l’avversario ricambia il favore con un pesante svarione: 

36. b5?? ...

Il britannico prova un contrattacco quando è troppo tardi. Sacrificando una qualità con 36. Te3! g3  37. hxg3 Cxg3+ (Txg3?? 38. Txe4) 38. Txg3 Txg3 39. Txf2 avrebbe fermato l’iniziativa del Nero. 

36. ... g3 37. hxg3 Txg3! (Cxg3? 38. Txg3) 38. Td4? ...

Più coerente col tentativo di contrattacco era 38. c6+ bxc6 39. bxc6+, sperando nell’errore 38. ... Rxc6? 39. d7!  Td8 40. Tc1+ Rb7 41. Tdd1 che consente di prolungare la resistenza, ma è anche vero che se il francese avesse risposto correttamente con 38. ... Re6! 39. d7 Teg8! allora a McDonnell non sarebbe restato altro che cedere ugualmente le armi.

4r3/pp1k4/3P4/1PP1P3/3Rn3/6rp/PB3p2/5R1K b - - 0 38

Come se la partita non fosse già vivacissima, è il turno di De La Bourdonnais di commettere un  grosso svarione che avrebbe potuto capovolgerne l’esito finale: 

38. ... Teg8??

Non vedendo 38. ... h2!! 39. Tdd1 (Rxh2?? Th8# oppure 39. Txe4 Tg1+ 40. Rxh2 (Txg1 fxg1=D#)  Th8+ 41. Th4 Txh4#) Tg1+ 40. Txg1 (Rxh2 Th8#) hxg1=D+! 41. Txg1 Th8+ 42. Rg2 Tg8+ e il Nero vince. 

39. e6+ Rd8 (Re8 40. d7+ Re7 41. d8=D+! (Txe4?? Tg1+ 41. Rh2 Txf1) Txd8 42. Txe4 Tg1+ 43.  Txg1 44. fxg1=D+ 45. Rxg1 Td1+ 46. Rh2 Td2+ 47. Rxh3 Txb2 48. a4 con vantaggio netto del Bianco)

In una posizione chiaramente favorevole il britannico si fa però prendere di nuovo dai timori di un assalto  al suo Re, cedendo ai fantasmi di un inesistente scacco matto: 

40. Tdd1?? ...

È ovvio l’intento di rafforzare la difesa della prima traversa, tuttavia dopo 40. Txe4 il francese si sarebbe  ritrovato in braghe di tela: 40. ... Tg1+ 42. Rh2 (Txg1?? fxg1=D#) Txf1 43. Af6+! Rc8 (Re8?? 44. d7+ Rf8 45. f8=D#) 44. d7+ Rc7 45. Tf4! e il Nero è invischiato in guai irrisolvibili perché la Tg8 è bloccata sull’ottava traversa per neutralizzare l’eventuale promozione del Pedone bianco ed è bloccata pure l’altra sua Torre per difendere il Pf2. 

Da qui in poi De La Bourdonnais prende saldamente in mano il timone della partita, portandola alla  sua logica conclusione:

3k2r1/pp6/3PP3/1PP5/4n3/6rp/PB3p2/3R1R1K b - - 0 40

40. ... h2!! 41. e7+ (Rxh2 T3g5 minacciando Tg5-h5#) Rd7 42. c6+ bxc6 43. bxc6+ Rxc6 44.  e8=D+ (sacrificio posizionale di un Pedone per spezzare il forte raddoppio delle Torri nere sulla colonna g, ma ormai è tutto inutile) Txe8 45. Rxh2 Te6 46. Tc1+ Rb5 47. a4+ Rb4 48. Ac3+ Txc3 49. Txc3 Rxc3 50. d7 Td6 51. Rg2 Txd7 52. Tc1+ Rd3 53. Rf1 Re3 54. abb. 0-1

La partita, nel formato di testo PDF (Portable Document Format), con le analisi dettagliate di un forte motore scacchistico.

Il file PGN (Portable Game Notation) della partita, utilizzabile con la maggior parte dei software scacchistici.

Il testo commentato della partita, nel formato PDF (Portable Document Format) con un'impaginazione ottimizzata per la stampa.