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Teoria

Classificazione delle aperture

CLASSIFICAZIONE DELLE APERTURE

Esistono vari metodi per classificare le aperture. I due più noti sono:

Classificazione con codice ECO - Il metodo più diffuso per classificare le aperture è il sistema adottato dall'Enciclopedia Jugoslava delle Aperture, vera bibbia di riferimento per i giocatori di tutti i livelli. In quest'opera monumentale le possibili aperture scacchistiche sono suddivise in cinque gruppi fondamentali, identificati ciascuno da una lettera maiuscola (da A ad E). Ad ogni gruppo è dedicato un volume specifico dell'enciclopedia. Ciascun gruppo è a sua volta suddiviso in 100 sottogruppi, per un totale di 500 varianti principali, ognuna contrassegnata da un particolare codice ECO, dove ECO è la sigla di Encyclopaedia of Chess Openings ("Enciclopedia delle Aperture Scacchistiche").

Per esempio, l'apertura 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 Cf6 è classificata col codice ECO C65. La codifica di una particolare linea di gioco non è però sempre univoca, perché dipende dalle eventuali inversioni di mosse, non sempre tenute in considerazione. Ad esempio, la breve apertura 1. Cc3 d5 3. f4 ha codice ECO A00 mentre l'apertura 1. f4 d5 2. Cc3 ha codice ECO A03, pur portando ambedue le linee di gioco alla stessa posizione finale sulla scacchiera. Alcuni autori per assegnare il codice ECO tengono in considerazione le inversioni di mosse, altri invece no.

Classificazione con nomenclatura - Secondo questo metodo, ogni apertura e variante ha un suo nome. Purtroppo la nomenclatura non è quasi mai univoca, infatti ogni nazione utilizza il proprio sistema di denominazione delle principali linee di gioco e di sovente perfino nella medesima nazione ci sono ambiguità. Esempi: l'apertura 1. g3 è denominata sia Fianchetto di Re, sia Apertura Benko; l'apertura 1. d4 d5 2. c4 Af5 è denominata Difesa Keres del Gambetto di Donna, ma è conosciuta anche come Difesa Baltica. Questo sistema di classificazione soffre inoltre dello stesso difetto di quello basato sui codici ECO: capita che due varianti che portano alla stessa posizione sulla scacchiera abbiano nomi diversi a seconda della sequenza precisa delle mosse. Ad esempio, l'apertura 1. e4 e5 2. f4 c5 è nota come Difesa Mafiosa del Gambetto di Re, mentre l'apertura 1. e4 c5 2. f4 e5 è conosciuta come variante De Riviere dell'Attacco Grand Prix della Difesa Siciliana, ma si tratta in sostanza della stessa linea di gioco.


GRUPPI DI APERTURE

Le aperture possono essere raggruppate con vari criteri. Il sistema di raggruppamento tradizionale si basa sulla prima mossa del Bianco e divide tutte le aperture in tre gruppi principali:

  1. Partita di Re - Sono le aperture che iniziano con 1. e4, cioè quelle nelle quali il Bianco muove all'inizio il suo Pedone di Re. Le aperture di questo gruppo si suddividono a loro volta in Aperture di Gioco aperto, che sono quelle che iniziano con 1. e4 e5, ed in Aperture di Gioco semiaperto, che sono quelle dove alla 1ª mossa il Nero non risponde simmetricamente con 1. ... e5.
  2. Partita di Donna - Sono le aperture che iniziano con 1. d4, dove il Bianco comincia spingendo di due case in avanti il suo Pedone di Donna. Le aperture di questo gruppo si suddividono a loro volta in Aperture di Gioco chiuso, che sono quelle che iniziano con 1. d4 d5, ed in Aperture di Gioco semichiuso, che sono quelle  con le quali alla 1ª mossa il Nero non risponde simmetricamente con 1. ... d5.
  3. Partita Eccentrica - Sono le aperture che non appartengono ai primi due gruppi. Si suddividono in due sottogruppi: la Partita di Pedone d'Alfiere (1. c4 o 1. f4), che ovviamente comprende le aperture in cui alla 1ª mossa il Bianco muove uno dei due Pedoni d'Alfiere, e la Partita Irregolare, che raccoglie tutte le rimanenti aperture.
Albero classico delle aperture

Gruppi strategici

Un altro metodo per dividere in gruppi le aperture si fonda sulla loro impostazione strategica:

  1. GS-I (1° Gruppo Strategico)  - A questo raggruppamento appartengono le aperture e le varianti nelle quali entrambi i contendenti occupano il centro. Per esempio, 1. e4 d5 (Difesa Scandinava) appartiene a questo gruppo.
  2. GS-II (2° Gruppo Strategico) - Comprende tutte le aperture e le varianti nelle quali solo il Bianco occupa il centro, mentre il Nero si limita a controllarlo. Per esempio, 1. e4 c5 (Difesa Siciliana) fa parte di questo gruppo.
  3. GS-III (3° Gruppo Strategico) - Comprende tutte le aperture e le varianti nelle quali solo il Nero occupa il centro, mentre il Bianco si limita a controllarlo. Per esempio, 1. c4 e5 (Difesa Classica della Partita Inglese) appartiene a questo gruppo.
  4. GS-IV (4° Gruppo Strategico) - Comprende tutte le aperture e le varianti nelle quali sia il Bianco, sia il Nero non occupano il centro, preferendo in genere controllarlo da lontano. Per esempio, 1. Cf3 Cf6 2. g3 (Partita Reti-Nimzowitsch) è di questo gruppo.

ORDINAMENTO SCACCOGRAFICO

L'ordinamento scaccografico permette di ordinare le aperture e le loro varianti in base alla casa di partenza e di arrivo del pezzo nelle varie mosse che compongono la linea di gioco. In pratica, per prima cosa bisogna definire un ordinamento delle case della scacchiera:

"Su una scacchiera dicesi che una casa X precede una casa Y se la colonna della prima è minore della colonna della seconda. A parità di colonna vale la traversa".

In altre parole, secondo questo ordinamento, la casa d5 precede la casa f3, in quanto la colonna d viene prima della colonna f. Similmente la casa c2 precede la casa c7 perché, a parità di colonna, la seconda traversa viene ovviamente prima della settima. 

A questo punto diventa facile ordinare le singole varianti mediante il seguente criterio, denominato per l'appunto ordinamento scaccografico:

"Date due varianti V e W, siano rispettivamente v e w la prima mossa di ciascuna per cui esse differiscono. Dicesi che la variante V precede la variante W se la casa di arrivo del pezzo nella mossa v precede la casa di arrivo del pezzo nella mossa w. A parità di casa d'arrivo vale la casa di partenza. Per quanto riguarda l'arrocco, si considera la posizione del Re".

Facciamo un paio d'esempi per chiarire meglio la faccenda. Supponiamo di avere due varianti, la variante V data da:

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. d4 e:d4 4. C:d4

e la variante W definita da:

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 a6 4. A:c6

Ebbene, nell'ordinamento scaccografico la variante W precede la variante V perché la prima mossa per cui le due varianti differiscono è la 3ª del Bianco (cioè 3. d4 per la variante V e 3. Ab5 per la variante W) e la casa b5 viene prima della casa d4.

Consideriamo ora un altro esempio, dove la variante F è data da:

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 d6 4. Cc3 Ad7

e la variante G è definita da:

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 d6 4. c3 Ad7

In questo caso la variante F precede la variante G. Infatti la prima mossa per cui differiscono è la 4ª del Bianco, ma la casa di arrivo dei pezzi è sempre la stessa, ovvero c3. Pertanto nella mossa che differisce bisogna considerare la casa di partenza dei pezzi . Si vede subito che nella variante F la casa di partenza del Cavallo è b1, mentre nell'altra variante la casa di partenza del Pedone è c2. Siccome nell'ordinamento delle case sulla scacchiera la casa b1 viene prima della casa c2, risulta quanto affermato sopra, cioè che la variante F precede la variante G.

L'ordinamento scaccografico ha il pregio di essere relativamente semplice e di facile apprendimento, quindi consente al lettore di trovare in maniera veloce una certa variante in mezzo a tante altre, costituendo, in un certo senso, un sistema di classificazione univoco delle linee di gioco. Tuttavia il suo difetto principale consiste nel fatto che porta ad una ridondanza di varianti, a causa delle cosiddette trasposizioni di mosse. Per esempio, si vede chiaramente che le due varianti:

1. Cf3 Cf6 2. g3 d6 3. Ag2 g6 4. d4

e

1. d4 Cf6 2. Cf3 d6 3. g3 g6 4. Ag2

portano alla fine alla stessa posizione sulla scacchiera, pur differendo per la successione esatta delle mosse. 

Nel presente sito Scacchi64 le aperture risultano raggruppate con un sistema di classificazione classico (Partita di Re,  Partita di Donna, Partita di Pedone d'Alfiere e Partita Irregolare), ma le varianti sono state ordinate scaccograficamente e non per importanza storica o teorica.